San Guglielmo al Goleto

La cittadella monastica del Santissimo Salvatore oggi nota come San Guglielmo al Goleto, sorse a partire dal 1133 ad opera del santo, che aveva ricevuto il suolo per la nuova badia, da Ruggero, signore normanno della vicina Monticchio, località oggi disabitata, situata su un promontorio nei pressi di Rocca San Felice. La riscoperta di questo luogo si deve a padre Lucio Maria De Marino, un monaco di Montevergine, che lo riabitò da eremita, dal 1973, restituendo a nuova vita, i ruderi del complesso. Ho avuto il privilegio di incontrarlo diverse volte e di aver condiviso momenti di grande spiritualità.